L'Associazione ProMemoria. Immagini dal Novecento, costituita a Roma nel 1998, opera per la ricerca, la conservazione, la tutela, la valorizzazione e la promozione di fondi di documentazione fotografica storica e contemporanea. I documenti fotografici, gli archivi di documenti fotografici, le collezioni, le fototeche, sono da considerarsi beni culturali a pieno titolo, poiché rappresentano una fonte primaria ed essenziale per la storia contemporanea, lo studio della quale dovrà necessariamente avvalersi di immagini fotografiche.
Negli archivi fotografici si è conservata traccia degli eventi sociali e culturali più rilevanti o meno noti del nostro tempo: sono materiali insostituibili per la memoria storica e rappresentano il patrimonio culturale di natura documentaria più specifico del Novecento. Che è indispensabile tutelare, esattamente come già accade per i prodotti d'arte e la documentazione scritta. In Italia, a differenza di quel che è accaduto in altre nazioni, il valore culturale della documentazione fotografica è stato acquisito solo recentemente, ma la normativa per la conservazione è ancora da definire. Gli interventi istituzionali risultano episodici e marginali, anche per la difficoltà di provvedere in modo adeguato alla conservazione dell'intero patrimonio artistico e culturale italiano. Inoltre, gli studiosi di fotografia, ed in generale tutti coloro che della fotografia si servono come strumento di lavoro, verificano anche la carenza di informazione sulla consistenza e talvolta addirittura la localizzazione delle raccolte fotografiche sul territorio nazionale. Si sente l'esigenza di repertori informativi sui nuclei fotografici conservati e reperibili nelle sedi più disparate, da quelle istituzionali a quelle private. Noi riteniamo che la rilevanza documentaria degli archivi non vada cercata esclusivamente nel valore delle singole unità che li compongono, ma che appartenga agli insiemi in quanto tali ed alla storia della loro identità formativa, che va collegata alle figure degli autori, dei committenti, dei destinatari e dei collezionisti. Per questo lo studio archivistico e storico-analitico necessario per la ricomposizione e la restituzione dell'identità complessiva del fondo gli conferisce pieno valore culturale ed economico. Oggi l'informatica e la telematica rendono più concreti ed economicamente giustificati gli interventi per la salvaguardia dei patrimoni documentari, che può essere attivata con il trasferimento delle informazioni su nuovi standard più universali e finanziata attraverso nuovi processi di comunicazione digitale e diffusione commerciale in rete. In un contesto come quello attuale, in cui non è facile la salvaguardia dei diritti di utilizzazione economica connessi alla produzione di immagini, ProMemoria intende proporsi come referente per la valorizzazione dei patrimoni ma anche per la tutela globale dei diritti dei propri associati.

 



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